giovedì 18 giugno 2009

IL DIVORATORE - Recensione


Un incubo capace di sbranare bambini
Quando la paura diventa il peggior nemico dell’uomo

Lorenza Ghinelli, nelle parole di Valerio Evangelisti, che firma la prefazione di Il divoratore, è una scrittrice di talento. Impossibile dar torto al creatore di Eymerich, di fronte a un esordio di grande lucidità, pragmatico nello sviscerare un genere tutt’ora di nicchia quale l’horror. Ma il romanzo, edito da Il Foglio Letterario, è, al tempo stesso, anche un’esperienza onirica, come certe cavalcate fanta-avventurose firmate dall’illustre penna di Stephen King.
Un bimbo autistico, una logoterapeuta specializzata nel recupero di casi difficili, un gruppo di ragazzini dai caratteri turbolenti: tutti nel calderone, dove gli incubi sono l’ingrediente principale. Ma qui non si tratta di semplici sogni neri, piuttosto di un moderno Pennywise che tormenta dal suo regno delle tenebre quelle vittime così stolte – o sprovvedute – da osare guardarlo negli occhi.
Lorenza Ghinelli riporta la storia horror alla sua ontologia primordiale. Narra, in sostanza, della paura. Di un archetipo, antico come il Male, controparte del sentimento più temuto, che colpisce chiunque, indistintamente. Riflettendo le sue paranoie sui bambini, in teoria gli indifesi della società, in realtà oggi una loro mutazione un po’ perversa (citando Freud e i suoi «perversi polimorfi»), l’autrice sposta il baricentro del pathos sotto il livello di guardia. I suoi personaggi, e in misura maggiore le terribili situazioni in cui sono implicati, richiedono a priori uno sforzo di comprensione maggiore: le prede generano compassione, il loro orrore è una discesa negli inferi che non contempla requie.
Prevedono, i meglio informati, un futuro florido per la narrativa del brivido italiana. L’horror e non il fantasy sarà il successore, come trend del momento, del noir, attualmente forte di buoni riscontri di vendita. Lorenza Ghinelli si sta intelligentemente portando avanti, fregandosene però delle mode, e in questo modo una eventuale piega positiva per il genere non potrà, a livello di credibilità, che giocare a suo vantaggio. La buona fede, una fervida fantasia e una prosa cristallina ne sono i migliori testimoni. Una splendida sorpresa.
Matteo Di Giulio

Il divoratore
Autrice: Lorenza Ghinelli
Il Foglio Letterario
197 pagine
Euro 12,00

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